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Walter Benjamin. L'angelo assassinato
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ISBN 9788861580282
28,50 €
in libreria da Novembre 2007
184 pagine, 17x24 cm
brossura con alette
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Tilla Rudel
Walter Benjamin. L'angelo assassinato
Nel 1933, l'’esilio “trapianta” Benjamin a Parigi,
in una serie infinita di indirizzi. A seguirlo in
tutti gli spostamenti l'’Angelus Novus di Paul Klee,
quadro acquistato anni prima per mille marchi.
Sempre pronto a trasferirsi, a cambiare indirizzo,
vive come un nomade alle prese con la sopravvivenza
grazie agli scritti che gli accettano
quotidiani e riviste. La sua produzione si snoda
in un tempo abbastanza breve e si fa strada a
fatica, nonostante il valore dei suoi scritti, che
spaziano dal diario di viaggio al saggio critico
sulle nuove forme d’arte (in particolare il cinema
e la fotografia), dal vastissimo epistolario fino
alla traduzione dei testi dei più grandi scrittori
francesi, Baudelaire e Proust. Frequenta Brecht,
Hannah Arendt, Horkheimer, Theodor e Gretel
Adorno, Gershom Scholem, Adrienne Monnier,
e molti sono i luoghi del suo “soggiorno”: Capri,
Ibiza, Sanremo, Marsiglia, Lourdes, il mare del
Nord, tutti descritti con “tocchi di penna” che
ne restituiscono il sapore più vero. Inventa la
modernità, ma le sue opere arrivano a noi anche
grazie all’intervento di coloro che si sono
adoperati per farle “espatriare” durante il regime
nazista: Infanzia berlinese, le due raccolte "Immagini
di pensiero" e "Immagini di città", Diario moscovita,
Agesilaus Santander, L’opera d’arte nell’epoca della sua
riproducibilità tecnica, Strada a senso unico, L’origine
del dramma barocco tedesco, Il concetto di critica nel
Romanticismo tedesco, il vastissimo epistolario, i
frammenti, i testi brevi, fino al capolavoro incompiuto,
Parigi, capitale del XIX secolo, per il quale
Benjamin ha condotto ricerche pluriennali negli
archivi della Bibliothèque Nationale.
Collezione d'autori
Tilla Rudel
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